Il leader della Lega Matteo Salvini ha proposto di sospendere Schengen, il Trattato europeo che abolisce i controlli alle frontiere interne dell’Unione. Molti hanno applaudito; in 50 mila, forse in 100 mila come dice la Lega, comunque tanti cittadini non solo milanesi. Altri, il solito gruppetto di antagonisti, hanno protestato, enfatizzando con il loro comportamento violento la manifestazione anti-immigranti

Il problema immigrazione è un terribile nodo gordiano che l’Italia non ha mai saputo risolvere, neanche nei lunghi anni nei quali la Lega è stata al potere in posizioni di rilievo, come ad esempio il ministero dell’interno e quello della giustizia. Oggi che la Lega si trova all’opposizione urla e propina ricette non molto sensate.

Come dovrebbe infatti sapere bene Salvini, dopo 11 anni trascorsi a Strasburgo, dove peraltro si è segnalato per il suo assenteismo, Schengen è per l’Italia una valvola di sfogo, che consente di far uscire senza troppi controlli alle frontiere i migranti che sbarcano quotidianamente a Lampedusa o in altre aree della costa siciliana e calabrese e che hanno un solo obiettivo. raggiungere i loro parenti che vivono nel nord Europa, Germania, Francia, Svezia, Olanda, ecc.

Il fenomeno è noto. A regolamentare il diritto di asilo in Europa è l’accordo cosiddetto “Dublino II”, secondo il quale il paese che deve prendere in esame la domanda di asilo è lo stesso nel quale è avvenuta la prima identificazione. Ora le maglie dell’identificazione a questi fini in Italia sono piuttosto larghe; oggettive difficoltà burocratiche, o una strategia per spingere i richiedenti asilo verso altre destinazioni? molti paesi “amici”, come la Francia, l’Austria e la Germania, sospettano che gli italiani facciano i furbi, ed hanno sollevato in varie occasioni proteste molto vivaci fino al limite dell’offesa. Se così fosse, e probabilmente così è, diciamo che potrebbe essere una contropartita tutta italiana al disinteresse che gli “amici” europei mostrano nei confronti dell’ondata di sbarchi in Sicilia.

Basti guardare agli ultimi dati Eurostat, riferiti al 2013 sull’asilo. In totale, in Europa sono state presentate 435.000 richieste di asilo. Solo 28.000 (6%) di queste sono state presentate in Italia, 127.000 (29%) in Germania, 65.000in Francia, 65.000 (15%), 54.000 in Svezia. Ma non era l’Italia il paese invaso dai profughi?

Cosa accadrebbe dunque se l’Italia denunciasse Schengen? Che tutti gli immigrati che sbarcano in Italia, sarebbero costretti, anche contro la loro volontà, a restare in Italia. E il numero dei richiedenti asilo nel paese si moltiplicherebbe in maniera esponenziale. Sarebbe un vero capolavoro per lo stratega della Lega! Anche se magari farebbe un favore non da poco alla sua amica-alleata Marine Le Pen, che dalle frontiere chiuse ha tutto da guadagnare.

Sarebbe bene rendersi conto che per una questione difficile come quella del controllo dei flussi migratori non esistono ricette facili. Occorre maturità e rispetto delle leggi internazionali e dei diritti umani. Quelli che giungono sulle coste italiani sono nella stragrande maggioranza non immigranti “economici” (alla ricerca cioè di una vita migliore), ma profughi, provenienti in massima parte da zone di guerra; nell’ordine, Siria, Libia, Iraq. Si tratta di gente disperata, che va accolta, perché la nostra coscienza e le leggi internazionali ce lo impongono.
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1 COMMENT

  1. Sospendere le guerre no? Sono queste le cause reali,per il resto sono d’accordo con lei ..ma non possiamo permetterci all’infinito di accogliere e di far morire in mare migliaia e migliaia di persone.

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