Il nuovo mega Quartier Generale della Nato in costruzione da qualche anno alla periferia di Bruxelles potrebbe non vedere mai la luce, se non verranno risolti alcuni importanti problemi finanziari e non sarà immesso nel progetto denaro fresco La notizia è stata rivelata dal sito dello Spiegel International Online, che precisa che il consorzio di società che sta realizzando l’enorme complesso in acciaio e cemento, proprio di fronte alla vecchia sede dell’Alleanza, è a rischio di insolvenza.

Il progetto, partito nel 2010 con una spesa prevista di 460 milioni di euro, è lievitato nel tempo fino a raggiungere la soglia limite di un miliardo e 50 milioni. In una riunione del Comitato che riunisce i 28 paesi dell’Alleanza, lo scorso 19 dicembre, ha escluso l’ipotesi di un blocco dei lavori. «Abbiamo pensato all’immagine disastrosa che avrebbe avuto per l’Alleanza il blocco dei lavori», ha scritto in un cablogramma riservato l’ambasciatore tedesco presso l’Alleanza, sempre secondo lo Spiegel. «La Nato sarebbe apparsa incapace di portare a compimento un progetto deciso dal summit di Washington nell’aprile del 1999».

Per il momento sono stati aggiunti altri 20 milioni di euro, ma potrebbero presto rivelarsi insufficienti per colmare quel buco nero che è diventata la nuova sede del Quartier generale.

Una situazione che crea imbarazzo al segretario uscente, il danese Anders Fogh Rasmussen. Avrebbe voluto concludere in bellezza il suo mandato, presentando al vertice di settembre un bilancio positivo delle cose fatte nell’«era Rasmussen». Ma per quella data, con ogni probabilità, il cantiere, nella migliore delle ipotesi, sarà ancora aperto: e non a causa della crisi, ma per un calcolo errato dei costi e per l’aumento incontrollato delle spese.

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