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Immigrazione UE, i paesi del nord scaricano l’Italia

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L’Italia chiama, e l’Europa non risponde. Sull’immigrazione a Lussemburgo dove è appena cominciata la riunione dei ministri dell’interno dei 28 paesi UE (per l’Italia c’è il vicepremier Angelino Alfano, più sotto la sua dichiarasione all’arrivo n Lussemburgo), è andato in scena il solito copione di annunci mirabolanti e poca sostanza.

Immigrazione, sulla Rete vince l’Italia peggiore

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Dare un’occhiata ai commenti postati su vari, autorevoli e diffusi siti di informazione, significa immergersi in una realtà dove sembrano regnare ignoranza, volgarità ed egoismo. Ma non è esattamente così. Ci sono anche alcune “isole” nelle quali prevale il ragionamento pacato, la polemica intelligente, la proposta civile, o semplicemente la pietà per chi soffre.

Lampedusa, inutile aspettare l’Europa

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L’Italia fa bene a chiedere, come ha annunciato il governo, un più incisivo intervento europeo sul fronte della lotta all’immigrazione. Perché, come ha correttamente spiegato il vicepremier Alfano in Parlamento, Lampedusa non è la frontiera della Sicilia, ma dell’Europa. Ma è bene sapere da subito che se l’Europa non è intervenuta in passato, non lo farà neanche in futuro.

Lampedusa, perfavore, basta polemiche sui morti

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Non c’è molto da dire di fronte ad una tragedia come quella di Lampedusa. Ci sarebbe piuttosto da tacere, evitando , davanti a centinaia di morti, la solita litania delle polemiche politiche. Le uniche parole degne di essere menzionate sono quelle di Papa Francesco: “vergogna”.

Il voto in Germania, dove il proporzionale assicura stabilità

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Le elezioni tedesche sono state una grande lezione per l’Italia e forse anche per molti altri paesi ed hanno (fra le tante altre cose) dimostrato che democrazia, rappresentanza politica ed efficienza dell’azione di governo non sono direttamente legate alla legge elettorale. E che il sistema di voto proporzionale non è sinonimo di frammentazione e di ingovernabilità. La legge elettorale infatti non può da sola assicurare la stabilità di un paese: può però determinarne l’instabilità, e il Porcellum in Italia sta assolvendo benissimo questo compito.

Elezioni in Germania: come funziona il “modello tedesco”

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Se ne è parlato a lungo come di un possibile sistema elettorale da introdurre in Italia. E con il voto di domani, 22 settembre, ancora una volta si vedrà se questo sistema è in grado di assicurare stabilità al paese-locomotiva dell’Europa, o se anch’esso comincia a mostrare i segni del tempo. Ma come funziona in realtà questo sistema elettorale?

L’Italia e le nuove schiavitù

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Forse per la prima volta le Nazioni Unite non puntano l’indice accusatorio contro l’Italia in materia di diritti umani, pur avvertendo che molto resta ancora da fare. Non capita spesso di ottenere un giudizio parzialmente indulgente da chi si occupa di questioni che investono direttamente e prepotentemente il nostro paese, come l’immigrazione irregolare e le nuove forme di schiavitù. E quando capita va sottolineato.

Elezioni europee 2014, istruzioni per l’uso

Il Parlamento europeo ha lanciato la campagna di sensibilizzazione in vista delle elezioni europee che si svolgeranno a fine maggio in tutti e 28 i paesi dell’Unione. Anche il nostro sito, sensibile alle tematiche europee e consapevole dell’importanza di questa tornata elettorale seguirà con la massima attenzione queste iniziative. Cominciamo con il fornire alcune informazioni di carattere pratico sul voto cerando di rispondere alle canoniche 5 domande: chi, come, dove, quando e perché. Per un aggiornamento e una più ampia sistematizzazione di tutte le notizie relative alle elezioni europee e al sistema elettorale in vigore, consulta anche il nostro Vademecum di recente pubblicazione.