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Il sistema di voto per le europee 2014, istruzioni per l’uso

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E’ abbastanza singolare che la politica italiana si accapigli sulle future elezioni legislative, che con molta probabilità non si terranno prima dei prossimi 18 mesi, e nessuno si preoccupi delle elezioni europee che invece sono alle porte, già fissate per il 25 maggio. Non che siano la stessa cosa. Politicamente le legislative “pesano” di più delle europee, e tutti i partiti perciò comprensibilmente si concentrano sulle prime.

Francia, il caso Dieudonné e la censura che non serve

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Non c’è nulla di più odioso della propaganda antisemita, ma non c’è nulla di più stupido dell’idea che la censura di Stato possa fermare quella propaganda. E’ vero il contrario: semmai la alimenta in maniera esponenziale. Basta guardare il caso del comico Dieudonné M’bala M’bala, 47 anni padre camerunense e madre francese, divenuto assai popolare in Francia per aver inventato la “quenelle”, un gesto che a qualcuno ricorda il saluto nazista all’inverso.

«Juncker beve e fuma troppo», baruffe e gaffes al vertice dell’Eurogruppo

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Una curiosa espressione di Juncker

Il giovane presidente dell’Eurogruppo, nonché ministro delle finanze olandese dal nome impronunciabile, Jeroen Dijsselbloem, ha detto del suo predecessore, il lussemburghese Jean Claude Juncker, che è un «fumatore incallito, ed anche un bevitore». Sarà pure vero; Juncker sembra non si sottragga a questi “piaceri” terreni, e nel gossip europeo si è sempre parlato di una sua abitudine di bere qualche sorso più del necessario, nel corso dei vertici a Bruxelles.

UE, il semestre italiano per mostrare all’Europa un Paese maturo

La principale mission della prossima presidenza italiana dell’Unione Europea, dal 1°luglio al 31 dicembre 2014, (di cui è stato presentato il logo qui a sinistra) sarà cercare di far dimenticare agli europei il precedente semestre italiano, quello di 11 anni fa, (1° luglio – 31 dicembre 2003). Il semestre della gaffe a Strasburgo di Berlusconi nei confronti del socialdemocratico tedesco Martin Schultz, definito “kapò”. Una gaffe che, come se non bastassrenzi1e, è stata ripresa e rilanciata nei giorni scorsi dallo stesso leader di Forza Italia. Furono, quelli del 2003 sei mesi da incubo, andati poi avanti con un quasi quotidiano battibecco fra l’ex premier Berlusconi e il presidente della commissione dell’epoca, Romano Prodi.

Grecia e Lettonia, un capodanno un po’ speciale per l’Europa

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Curioso Capodanno per l’Europa. Con due novità. La prima è che da oggi la Grecia assume la Presidenza semestrale dell’Unione, la seconda è che il Club della Moneta unica, sempre da oggi ha un 18esimo membro, la piccola Lettonia.

Europee 2014, non ci sarà l’ondata populista

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C’è un diffuso timore in quasi tutti i paesi del Vecchio Continente per il possibile affermarsi di movimenti populisti e xenofobi alle prossime elezioni europee del maggio 2014. Ma probabilmente è un timore eccessivo, alimentato per finalità propagandistiche dagli stessi leader di questi movimenti (in Italia abbiamo sotto gli occhi l’esempio di Grillo), cavalcato per motivi opposti anche dai partiti tradizionali.

Verso il voto nel 2014. Se i governi europei rincorrono i populisti

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Si parla molto di rischio populismo alle prossime elezioni europee intendendo con questo temine movimenti di ispirazione diversa: di estrema destra, razzisti, qualunquisti, xenofobi, nazionalisti, antieuropeisti. Già la difficoltà lessicale di raggruppare sotto una comune definizione questi movimenti ci dice quanto sarà difficile per loro dare vita ad un movimento unitario, che abbia comuni radici ideologiche e si muova su un programma condiviso.

Con la Grosse Koalition la politica europea della Germania non cambia

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Il “contratto” fra democristiani (CDU/CSU) e socialdemocratici (SPD) per dar vita alla Grande Coalizione in Germania è stato firmato, dopo due lunghissimi mesi di gestazione e 17 ore consecutive di trattativa finale. E’ un documento corposo e dettagliato, tale da far impallidire il programma pre-elettorale messo a punto prima del voto del 2006 fra Romano Prodi e la litigiosa famiglia dell’Unione: qui siamo di fronte ad un accordo di 177 pagine e 8 capitoli, nel quale sono specificati punto per punto i termini del programma di governo per i prossimi 4 anni.

Il rigore infinito, le nuove idee “europeiste” della Merkel

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Dopo essersi autoassolta dalle critiche di Bruxelles e di Washington per il surplus commerciale tedesco che frena la ripresa dell’economia europea, la Germania procede senza esitazioni verso la creazione di una nuova camicia di forza che rischia di ingessare l’Eurozona in una nuova gabbia di regole e sanzioni. Stiamo parlando dei “contractual arrangements”, la proposta che la Cancelliera ha fatto inserire nel documento finale dell’ultimo Consiglio europeo, e che dovrebbe essere discussa nel prossimo vertice di Bruxelles del 19 e 20 dicembre.

Pressing degli eurodeputati per lasciare Strasburgo

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L’assemblea di Strasburgo ha approvato a larga maggioranza una risoluzione “non legislativa” con la quale si chiede che siano gli stessi eurodeputati a decidere sulla cosiddetta “sede unica” del parlamento europeo, oggi diviso fra Bruxelles e la città alsaziana. Obiettivo della risoluzione che in quanto “non legislativa” non avrà effetti operativi, è quello di far svolgere tutti i lavori dell’Europarlamento in un’unica sede, preferibilmente quella di Bruxelles, cancellando quindi quello che viene considerato il “doppione” alsaziano.